La produzione di queste monete è stata
affidata, in linea con una tradizione che va avanti da lungo tempo,
all'Istituto Poligrafico e Zecca dello stato di Roma.
Il dritto nazionale delle monete,
sul quale compare il profilo di
Giovanni Paolo II, Sovrano
dello Stato della Città del Vaticano, è stato inciso da Uliana Pernazza,
sulla modellazione eseguita dal Prof. Guido Veroi. Per la prima volta, le
''monete del Papa'' non riportano il nome del Pontefice regnante, né l'anno
di pontificato.
Il Vaticano è stato autorizzato dalla "Convenzione Monetaria tra lo Stato
della Città del Vaticano e per esso la Santa Sede e la Repubblica Italiana,
per conto della Comunità Europea" del 29 dicembre 2000 a emettere monete in
Euro dal 1° gennaio 2002 per un valore nominale massimo annuo di 670.000
Euro (con l'aggiunta di coniazione per l'importo massimo di 201.000 Euro in
occasione di Sede Vacante, di Anno Santo e di Apertura di un Concilio
Ecumenico).
L'ordinanza n. CCCLXX del 18 dicembre 2001, inoltre, ha determinato le
caratteristiche tecnico-artistiche della faccia nazionale della monetazione
vaticana in euro per il millesimo 2002 - XXIV Anno del Pontificato di Sua
Santità Giovanni Paolo II. |